Struttura
Chi c’è dietro RADICÆ
RADICÆ è un Centro di Competenza Territoriale per la ricerca, la narrazione e la progettazione culturale. Dietro c’è una persona, un metodo e una rete di collaboratori che lavorano insieme da anni.
In questa pagina trovi tutto: chi dirige il lavoro, come è organizzato, con chi collaboriamo e le informazioni che servono per lavorare insieme.
Costruiamo le condizioni perché un territorio possa continuare a raccontarsi, decidere e crescere con le proprie forze. Gli eventi non sono il nostro fine. La creatività è uno strumento di ricerca, la ricerca diventa metodo e il metodo diventa struttura che genera autonomia.
Direzione

Francesco Carvelli
Antropologo visuale · Cultural strategist · Ideatore e direttore di RADICÆ
Oltre vent’anni di lavoro tra Italia e Regno Unito, nel terzo settore, nella progettazione sociale e nella produzione culturale. Ha imparato a stare nei territori complessi e a trasformare quello che trova, cioè storie, relazioni, conflitti, memoria, in qualcosa di concreto che resta.
Con Mothers of Marmo Platano ha sviluppato un modo di lavorare che parte sempre dalla ricerca sul campo e finisce sempre con un dispositivo che il territorio può usare da solo: archivi, mostre, protocolli, format. Questo approccio è diventato il metodo RADICÆ.
Oggi dirige ogni progetto RADICÆ: dalla prima conversazione con l’ente fino alla consegna finale. La responsabilità metodologica è sua, sempre.
Come è organizzato il lavoro
Ogni progetto ha una gerarchia chiara. L’ordine non cambia mai: prima la conoscenza del territorio, poi la struttura che tiene tutto insieme, infine gli strumenti che verificano se abbiamo fatto bene.
Il cuore: ascoltare, tradurre, costruire
Andiamo nel territorio, ascoltiamo le persone, capiamo cosa c’è. Poi trasformiamo quello che abbiamo capito in un piano. Poi costruiamo qualcosa di concreto che resta.
Ricerca situata · Traduzione strategica · Produzione strutturata
La struttura: preparare, governare, trasferire
Prima di partire si definisce chi fa cosa. Durante il lavoro si tiene traccia di tutto. Alla fine si trasferiscono competenze e strumenti perché il territorio prosegua da solo.
Setup · Governance · Continuità
La verifica: sapere se abbiamo fatto bene
Descriviamo cosa vogliamo ottenere, raccogliamo evidenze lungo il percorso, misuriamo la capacità che resta. La verifica serve il lavoro.
Theory of Change · Monitoring & Learning · Core Set RADICÆ
Con chi lavoriamo
RADICÆ è una struttura snella con una rete stabile di collaboratori, costruita nel tempo sulla base di fiducia, competenza e autonomia critica. Ognuno porta qualcosa di specifico.
Eleni Pisano
Sviluppo agroalimentare e narrazione del cibo. Porta la conoscenza delle filiere produttive locali e la capacità di tradurle in racconto.
Francesco Vertucci
Art direction e direzione creativa. Traduce la ricerca in forma visiva, dall’identità grafica all’allestimento delle mostre.
Stefania Carvelli
Ricerca storica e analisi dei processi culturali. Lavora sulle fonti documentarie e sulla ricostruzione del contesto.
Catia Ricci
Consulenza ambientale e conoscenza del territorio. Porta la lettura ecologica e paesaggistica che spesso manca nei progetti culturali.
Vito Marcone
Videomaker ed editor. Si occupa della documentazione audiovisiva sul campo e della produzione dei materiali video.
Teresa Rado
Fotografia etnografica e documentazione visiva. Il suo sguardo restituisce i volti, i luoghi e le relazioni che stanno dentro ogni progetto.
Dove operiamo
RADICÆ ha la base in Basilicata e lavora prevalentemente nelle aree interne del Sud Italia, dove il patrimonio culturale è ricco.
La presenza continuativa nel territorio è il centro del lavoro. Stare lì, tornare, costruire relazioni nel tempo è quello che fa la differenza tra un progetto che attecchisce e uno che evapora.
Quando il progetto lo richiede, lavoriamo su scala nazionale e internazionale, con soprintendenze, istituti ministeriali, università e istituzioni culturali europee.

Lavorare con RADICÆ
Lavoriamo con chiunque abbia un territorio da capire e un problema culturale da affrontare. I nostri interlocutori principali:
Enti pubblici
Comuni, unioni di comuni, enti regionali, GAL. Sono spesso il primo punto di contatto perché hanno il mandato e la responsabilità sul territorio.
Istituzioni culturali
Soprintendenze, musei, biblioteche, archivi, fondazioni. Lavorano già con il patrimonio e hanno bisogno di metodo per andare più in profondità.
Istituzioni educative
Università, centri di ricerca, scuole, reti educative. Condividono l’interesse per la conoscenza e possono portare competenze complementari.
Terzo settore
Associazioni culturali, cooperative sociali, ETS. Sono radicati nel territorio e spesso sono i primi a vedere i problemi e le opportunità.
Principi
Ci sono cose su cui non scendiamo a compromessi, perché senza queste il lavoro non funziona.
Le persone vengono prima
Le comunità coinvolte sono protagoniste del lavoro. Se non si riconoscono nel lavoro, il lavoro non vale.
Nessuna interferenza sulla ricerca
La coerenza e l’integrità del lavoro non sono negoziabili. Se un committente vuole un risultato predeterminato, non è il tipo di collaborazione che facciamo.
I tempi lunghi contano
I processi culturali richiedono durata, continuità e pazienza. Non facciamo progetti di tre settimane che fingono di cambiare un territorio.
Le storie vanno protette
Le persone e le loro memorie sono sempre tutelate. Ogni dato, ogni immagine, ogni racconto è trattato con il rispetto che merita.
Quello che costruiamo deve funzionare senza di noi
Il successo di RADICÆ si misura nella capacità dei luoghi di proseguire senza RADICÆ. Se dopo un anno hanno ancora bisogno di noi per funzionare, non abbiamo fatto abbastanza.
Ogni output è responsabilità pubblica
Quello che produciamo ha conseguenze sui territori e sulle persone. Ne rispondiamo.
Credenziali
Dati operativi
Direzione: Francesco Carvelli
Forma giuridica: Impresa individuale
Partita IVA: 02217980768
ATECO principale: 73.30.09, Pubbliche relazioni e comunicazione n.c.a.
Abilitazione MePA: ID 21671598
Sede operativa: Basilicata
L’abilitazione MePA consente agli enti pubblici di attivare collaborazioni attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione.
Con chi abbiamo lavorato
- Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata
- Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI, Ministero della Cultura)
- Università di Napoli «Federico II»
- Università della Basilicata
- GAL Percorsi, Marmo Platano
- APT Basilicata
- Amministrazioni comunali in Basilicata e Marche
- Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda
- Biblioteca Comunale di Corinaldo
Parliamone
Se il vostro territorio ha un patrimonio culturale che rischia di restare invisibile, o un problema che non sapete come affrontare, possiamo fare una prima conversazione. Senza impegno e senza costo.
Tempo di risposta
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