I palmenti come archivio vivente di saperi, gesti e relazioni comunitarie.
Un progetto di storia orale e antropologia visuale per documentare il patrimonio immateriale legato alla cultura vitivinicola tradizionale.
Territorio
Pietragalla (PZ)
Basilicata
Committente
ICPI — Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale
SABAP Basilicata
Natura
Ricerca demo-etno-antropologica
Storia orale e antropologia visuale
Stato
In corso
Avvio: Gennaio 2026
Contesto
I Palmenti di Pietragalla
I Palmenti di Pietragalla costituiscono uno dei più estesi e significativi complessi di architettura rurale legata alla produzione vitivinicola tradizionale in Italia meridionale.
Non si tratta solo di strutture architettoniche: i palmenti rappresentano un sistema produttivo e culturale complesso che comprende architettura rurale, ciclo produttivo vitivinicolo, organizzazione del lavoro, saperi tecnici, dimensione comunitaria e stratificazione simbolica.
Con il declino della viticoltura tradizionale, questo patrimonio immateriale — memorie, pratiche, linguaggi — rischia di scomparire insieme all’ultima generazione di testimoni diretti.

Oggetto
Cosa documenta il progetto
Il progetto raccoglie e preserva il patrimonio immateriale legato ai palmenti attraverso interviste etnografiche, documentazione fotografica e riprese audiovisive.
Memoria e saperi
- Ciclo produttivo viti-vinicolo tradizionale
- Organizzazione del lavoro e saperi tecnici
- Trasmissione intergenerazionale delle competenze
Dimensione sociale
- Relazioni comunitarie e lavoro collettivo
- Ruoli di genere e rapporti familiari
- Stratificazione simbolica e rituale
Patrimonio linguistico
- Terminologia tecnica dialettale
- Microtoponomastica locale
- Proverbi, formule, modi di dire
Metodo
Approccio metodologico
Il progetto applica il triangolo operativo RADICÆ — Ricerca, Traduzione, Produzione — secondo i principi della Convenzione UNESCO 2003 per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
Storia orale
Raccolta di memorie biografiche e testimonianze dirette attraverso interviste etnografiche in profondità con i testimoni della comunità.
Antropologia visuale
Documentazione audiovisiva come fonte primaria: ritratti etnografici, riprese ambientate, gesti e pratiche documentate sul campo.
Cultura materiale
Studio della relazione tra oggetti, spazi, gesti e significati. Documentazione di strumenti, architetture e paesaggio antropizzato.
Principi guida: non direttività, rispetto dell’autonomia narrativa, dignità linguistica del dialetto, attenzione al non detto, sensibilità etica sui temi sensibili.

Output
Materiali prodotti
Archivio fotografico
20+ fotografie in alta risoluzione: vedute d’insieme, dettagli architettonici, ritratti etnografici, cultura materiale. Formato RAW + TIFF conforme a standard ICPI.
Archivio audiovisivo
10-15 interviste etnografiche (6-10 ore totali). Riprese Full HD con schede descrittive ICPI, audio backup e liberatorie archiviate.
Documentazione
Piano di lavoro, schede di campo, tracce di intervista, indici tematici, glossario termini dialettali, metadati conformi a standard ICPI.
Committenza
Partner istituzionali
ICPI
Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale — Ministero della Cultura. Ente nazionale di riferimento per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale secondo la Convenzione UNESCO 2003.
SABAP Basilicata
Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata. Ente territoriale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale regionale.
Quadro normativo: Il progetto si inserisce nell’ambito delle attività di ricerca, documentazione e tutela del patrimonio culturale ai sensi degli artt. 7 e 10 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Valore
Perché questo progetto conta
Urgenza documentaria
L’ultima generazione di testimoni diretti detiene memorie, competenze e linguaggi che rischiano di scomparire. La documentazione sistematica è un’operazione di salvataggio culturale.
Valore scientifico
Creazione di un archivio conforme agli standard nazionali, consultabile per ricerca, didattica e valorizzazione. Contributo alla conoscenza del patrimonio immateriale italiano.
Restituzione comunitaria
Il lavoro non si limita all’estrazione di dati: mira a co-costruire memoria con gli intervistati, riconoscendo la loro autorità narrativa e garantendo dignità e restituzione alla comunità.
Stato
Progetto in corso
Avvio delle attività: gennaio 2026. Durata prevista: 7 settimane.
Il lavoro si articola in fasi di preparazione, ricerca sul campo, documentazione fotografica e audiovisiva, archiviazione e consegna dei materiali conformi agli standard ICPI.
Fasi di lavoro
- Ricerca etnografica e preparazione
- Fotografia documentaria
- Riprese audiovisive e interviste
- Archiviazione e consegna

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